Progettare uno spazio espositivo grazie al nuovo Master Annuale Infobasic

come progettare uno spazio espositivo

Condividi questo articolo

Se hai particolare interesse nello scoprire ed imparare come progettare uno spazio espositivo con le nuove tecnologie, in questo articolo ti spieghiamo tutte le modalità e quale corso scegliere per iniziare questo percorso lavorativo.

Come progettare uno spazio espositivo: gli elementi fondamentali

L’Exhibition Design è una pratica progettuale che coinvolge luoghi, architetture e spazi predisponendo apparati concettuali e fisici, ovvero allestimenti ed installazioni, che servono per comunicare un messaggio ben definito.

Questa disciplina collabora con diversi ambiti progettuali, interfacciandosi con la sezione del contesto o luogo espositivo, dove prenderà vita l’installazione.

Lo scopo principale della progettazione di uno spazio espositivo è quello di tradurre un’idea in un’esperienza immersiva tridimensionale, che renda partecipe lo spettatore.

Gli elementi fondamentali dell’Exhibition Design sono:

  • IL CONCEPT NARRATIVO: cioè cosa si vuole comunicare attraverso l’esposizione e con quali modalità;
  • LA PERFORMANCE VISIVA: la funzione dell’architettura come un luogo di percorso, o uno scenario;
  • L’IMPIANTO GRAFICO DELLA MOSTRA E LA COMUNICAZIONE: cioè come vengono progettati ed organizzati gli elementi grafici sia fisici, sia digitali;
  • LO SPAZIO: per progettare uno spazio espositivo è fondamentale partire dallo spazio a disposizione che sarà il contenitore delle opere o dei prodotti da mostrare all’utente finale;
  • L’ILLUMINAZIONE: fattore indispensabile per veicolare lo sguardo del visitatore verso un’opera ed instradarlo ad osservarla nel modo corretto senza fonti di disturbo;
  • IL COLORE: in particolare il colore delle pareti è fondamentale per avere una complementarità con le opere collocate. L’atmosfera non deve mai generare contrasti o tensione, ma deve sempre trasmettere calma ed ordine e con il potere del colore tutto ciò è possibile.

La scelta del colore è indispensabile per comunicare il messaggio e le sensazioni giuste ai visitatori, infatti vengono scelti:

  • I COLORI NEUTRI, come il grigio quando il colore deve essere solo uno sfondo ai lavori, che si integrano perfettamente con queste tonalità;
  • IL COLORE BIANCO, uno dei più utilizzati della gallerie per eliminare ogni tipo di interferenza e mettere al centro l’opera. Scegliendo il bianco bisogna prestare molta attenzione all’illuminazione perché potrebbe risultare molto abbagliante;
  • IL BLU SCURO, poiché è il colore che per eccellenza e studio percettivo, trasmette serenità e tranquillità, ed è in grado di avvolgere le opere in una cornice più rispettosa ed ordinata;
  • DA EVITARE ROSSI, GIALLI, ARANCIONI E COLORI ACCESI, perché inevitabilmente creano tensione, disturbano la visione delle opere e dell’esposizione, rendendo meno piacevole la visita e creando un distacco con lo spazio.

Come accennato l’illuminazione è una risorsa essenziale da progettare per indirizzare correttamente la luce in punti specifici per permettere di osservare le opere in modo corretto, evitando ombre o l’abbagliamento che pregiudica il coinvolgimento visivo. Per questo:

  • I RIFLETTORI devono essere posizionati sul soffitto, l’ideale sarebbe un punto luce per ogni opera verificando che i riflessi non vadano a modificare i colori e le sfumature in particolare delle opere pittoriche; 
  • LE LUCI INDIRETTE vengono nascoste in un fregio superiore che dirige la luce verso il soffitto, per evitare riverberi ed ombre delle luci dirette;
  • LA LUCE CENTRALE che consente l’illuminazione totale dello spazio espositivo, poiché in molti spazi la luce naturale non è sufficiente per illuminare l’intero ambiente.

La modalità con la quale si decide di progettare e curare un’esposizione definisce il suo percorso narrativo, che racconta il tema scelto e può essere interpretato in modo sempre differente, per questo il progettista ha un ruolo chiave nella definizione della forma e del significato da attribuire all’allestimento.

Il luogo dell’esposizione dialoga con l’allestimento stesso, diventando uno spazio di sperimentazione dove veicolare un messaggio sia attraverso il valore estetico, sia attraverso il valore concettuale.

È fondamentale quindi creare un flusso continuo visivo che indichi al visitatore il percorso da seguire per immergersi nel concept a 360°, sentendosi parte di esso e per essere coinvolto ed attratto a continuare il viaggio verso la bellezza e l’appropriazione di un messaggio comunicativo, ed anche per creare un ricordo piacevole dell’esperienza vissuta.

La progettazione di uno spazio espositivo serve a mettere in relazione gli spazi, le opere o i prodotti ponendo sempre al centro l’uomo e la sua sensorialità.

Visitando un museo o una gallerie d’arte, è chiaro come il sistema di organizzazione, distribuzione e collocamento delle opere abbia una linea progettuale ben definita.

Lo spazio centrale dell’esposizione deve essere sempre libero ed accessibile per favorire il transito, mentre per un momento di relax è consigliabile installare dei banchi allungati o dei divanetti dal design minimal che non siano di intralcio al percorso.

Viene effettuato uno studio preliminare degli spazi per comprendere il percorso da definire per permettere ai visitatori di seguire il viaggio concettuale tra le opere, con una logica precisa posizionando le opere su pareti o supporti specifici.

Le decorazioni non devono mai essere eccessive negli spazi espositivi perché i colori delle pareti, l’illuminazione e le opere stesse creano un luogo ed un’atmosfera perfetta per immergersi nell’installazione artistica.

Un eccesso di elementi decorativi può portare alla distrazione ed al disturbo del visitatore, il quale può perdere anche il fil rouge da seguire per comprendere ed apprezzare al meglio il percorso concettuale ed espositivo.

master exhibition

Come progettare uno spazio espositivo: Design, Concettualità e come diventare Exhibition Design con Infobasic

Progettare uno spazio espositivo significa mettere al servizio dell’arte e di altre forme l’architettura, che interviene e definisce il set-up ordinato nel quale vengono lette le opere al suo interno.

L’allestimento oltre all’aspetto tecnico-fisico è una questione progettuale anche concettuale, composta da linee guida e messaggi specifici da trasmettere.

Le scelte formali e linguistiche da adottare nell’allestimento dipendono dalla definizione dell’identità e della riconoscibilità del progetto, che ha come obiettivo principale quello di mostrare per far apprendere ai visitatori nuove nozioni ed informazioni.

Ogni allestimento è composto da oggetti, documenti ed opere d’arte che devono essere raccolte, ordinate e classificate correttamente, per creare un racconto fluido ed interessante per chi visita la mostra.

La dimensione collettiva dell’esposizione prende vita grazie al legame che si instaura tra ogni singola opera, diventando l’esposizione stessa un’opera completa che rispecchia un particolare momento storico e trasmette un messaggio.

L’allestimento diventa il veicolo per comunicare con il pubblico, per far riflettere su una particolare tematica e portare al ragionamento, secondo la chiave di lettura del progettista.

Ogni tipo di allestimento deve avere quella forza necessaria per divulgare dei contenuti efficaci, e di successo attraverso immagini evocative, informazioni esaustive, e sensazioni visive ed emotive in un contesto spaziale studiato nelle forme, nei colori e nelle zone di luce.

La creazione di stimoli sensoriali con scelte formali e linguistiche, devono provocare determinate sensazioni e reazioni al visitatore, che deve sentirsi parte dell’allestimento e sentire la necessità di continuare il percorso immerso negli spazi emotivamente suggestivi.

Coinvolgere e stimolare i sensi spingono l’utente ad una riflessione personale ed intima della contemporaneità, è questo è senza dubbio l’obiettivo principale di ogni esposizione.

Attraverso la realtà virtuale è possibile progettare ed esprimere al meglio la visualizzazione architettonica. Oggi saper rappresentare lo spazio con la realtà virtuale è indispensabile in tantissimi campi di progettazione.

La Realtà Aumentata e la Realtà Virtuale sono gli strumenti più innovativi per presentare progetti espositivi, attraverso le tecnologie del Real Engine.

Seguendo sempre i cambiamenti e le novità in campo tecnologico Infobasic ha delineato un corso in Exhibition Design che forma professionisti nella progettazione di interni in grado di allestire spazi abitativi, commerciali ed espositivi con grafiche adatte alla Realtà Virtuale ed al Metaverso con un forte impatto emozionale.

Il master annuale in EXHIBITION DESIGN E VR è composto da 400 ore, di cui 150 di project lab e 100 di stage, e fornisce le competenze necessarie per poter trasformare in realtà aumentata e virtuale i modelli 3D per diventare professionisti del settore in Exhibition Design.

L’istituto di Alta Formazione Infobasic da più 20 anni è specializzato nella formazione di figure professionali, con corsi e master che uniscono la teoria alla pratica secondo la teoria del Learning By Doing, dimostrando l’importanza di mettere alla prova subito le conoscenze teoriche acquisite direttamente sul campo lavorativo.

Se hai bisogno di informazioni più dettagliate su come progettare uno spazio espositivo, ed avere maggiori dettagli sul nostro master annuale in Exhibition Design e VR, puoi contattarci per avere tutte le informazioni che necessiti chiamando allo 085 4549018 o scrivendo un’e-mail ad info@infobasic.it, ti aspettiamo!

Subscribe To Our Newsletter

Get updates and learn from the best

Altri articoli

News

25 anni di Infobasic

25 anni di Infobasic! Sabato 8 giugno abbiamo celebrato un traguardo speciale: il 25° anniversario dell’Istituto Infobasic! È stata una serata indimenticabile, piena di emozioni

Do You Want To Boost Your Business?

drop us a line and keep in touch