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22 aprile, Giornata Mondiale della Terra: un aiuto dall’interior design ecosostenibile

Al grido di “La Terra è di tutti”, si festeggerà anche quest’anno la Giornata Mondiale della Terra, o Earth day, giunta alla sua cinquantesima edizione. L’appuntamento è fissato per mercoledì 22 aprile: in questa occasione verrà celebrata la Terra, promuovendone la salvaguardia.

La manifestazione, che vede coinvolti 193 Paesi delle Nazioni Unite, ha l’obiettivo di promuovere la formazione di una coscienza ambientale. Quest’anno non ci saranno manifestazioni a causa dell’epidemia di Coronavirus, ma già sono iniziati gli eventi online per tenere alta l’attenzione nei confronti di questa tematica.

Sarà un’occasione per ricordare a tutta l’umanità l’importanza di prendersi cura del pianeta.

Ciascuno di noi può contribuire, mettendo in discussione le proprie abitudini quotidiane. Come? Sviluppiamo nuove abitudini e mettiamo in atto piccole grandi accortezze, come:

  • ricordati di spegnere le luci quando esci da una stanza;
  • non lasciare il pc e la tv in stand-by;
  • chiudi il rubinetto dell’acqua mentre ti lavi i denti;
  • non lasciare in ricarica lo smartphone più del dovuto. Una volta carico, staccalo dalla presa di corrente;
  • compra prodotti sfusi e con meno imballaggi;
  • usa i contenitori lavabili ed evita quelli usa e getta;
  • presta attenzione alla raccolta differenziata;
  • fai una spesa ragionata e non sprecare il cibo.

In questa direzione, anche l’architettura può dare il suo contributo, attraverso l’interior design ecosostenibile, con scelte sempre più green. Curioso di saperne di più?

Vediamo insieme di cosa si tratta.

Interior design ecosostenibile: cos’è

Non si butta nulla, si ricicla è lo slogan del design ecosostenibile.

È proprio questo il futuro dell’interior design. Un futuro che è già qui.

Arredo e riciclo è un binomio da sempre molto affascinante, una sfida creativa che ha a che fare con tematiche come la salvaguardia delle risorse naturali, le infrastrutture a basso impatto ambientale, le energie rinnovabili e il riciclo dei materiali e degli oggetti.

Al di là dei concetti di base, cos’è il design ecosostenibile?

L’arredamento in chiave green è una vera e propria filosofia correlata con la sostenibilità sociale, ecologica ed economica.  L’arredamento in chiave green si propone come obiettivo la gestione corretta delle risorse a disposizione, diminuendo e, in parte, eliminando l’impatto ambientale negativo correlato alla produzione di oggetti o costruzioni.

La progettazione sostenibile può essere applicata anche ad altri campi come l’ingegneria e l’industria della moda ed è guidata da una serie di principi come:

  • l’efficienza energetica;
  • lo studio delle proprietà dei materiali e la loro possibilità di essere riutilizzati;
  • la rinnovabilità;
  • la qualità e la durata dei materiali nel tempo.

Quando nasce il green design? Ne parlò per la prima volta Ernst Friedrich Schumacher, un economista che nel 1973 pubblicò un libro, dal titolo Small is beautiful.

Con il tempo, la progettazione di spazi in linea con l’ecosostenibilità e la salvaguardia dell’ambiente è diventata una seria esigenza, a causa della crisi ambientale globale e della preoccupante diminuzione delle risorse naturali. 

Interior designer, ecosostenibilità e riciclo dei materiali

Dunque, il settore è diventato, negli ultimi tempi, un vero trend in crescita ed è basato sulla progettazione di oggetti d’uso quotidiano e mobili per l’arredamento in chiave green, nell’ottica di una sensibile riduzione della produzione industriale. In questo modo, l’interior design contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente, proponendo soluzioni di arredo originali e alternative.

Chi lavora come interior designer, in quest’ottica, può consigliare come riciclare e reinventare oggetti di arredo, trasformandoli e dando loro una nuova vita: in questo modo si riduce la quantità di rifiuti e si contengono i costi. In pochi passaggi, una vecchia porta può trasformarsi in un tavolo, i vecchi giornali diventano una lampada. Gli arredi costruiti partendo da materiali di scarto o da oggetti che non si usano più diventano vere e proprie opere d’arte originali e creative, pezzi unici che combinano linee ed elementi inusuali.

Il design del riciclo, insomma, rappresenta oggi l’unica scelta possibile, se vogliamo salvare la Terra.

E le scelte di interior design ecosostenibile non si fermano qui. Anche per quanto riguarda l’illuminazione d’interni, chi lavora come interior designer può consigliare scelte green di lighting design, come l’impiego di lampadine a led ad alta efficienza energetica. Questo tipo di illuminazione assicura una luce d’atmosfera e un impatto ambientale minimo correlato al consumo energetico.

Vuoi diventare interior designer e lavorare nel settore? Scrivici su Facebook per scoprire qual è il corso di formazione più adatto alle tue attitudini.