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21 novembre: giornata mondiale della tv

21 novembre: giornata mondiale della televisione

Il 21 novembre si celebra la Giornata Mondiale della televisione, uno dei mezzi di comunicazione di massa più celebri, che ci fa compagnia dagli Anni Cinquanta, quando ha fatto il suo ingresso nelle case degli Italiani.

È vero, ormai esiste una “giornata mondiale” per qualsiasi cosa, ma quella dedicata alla televisione è una giornata ufficiale, sancita nel 1996 dalle Nazioni Unite.

Perché celebrare la giornata mondiale della televisione

Era il 21 novembre 1996 quando a New York si svolse il primo World Television Forum, una reunion di tutti coloro che rappresentavano il mezzo televisivo, per parlare del futuro della tv nell’ambito dell’informazione e della cultura a livello mondiale.

In quell’occasione venne persino redatto un documento ufficiale in cui si legge a chiare lettere l’importanza della televisione come mezzo essenziale per:

  • la democrazia,
  • la diffusione della cultura,
  • la pace globale,
  • l’aggregazione sociale,
  • la libertà dell’informazione.

Forse ti sembrerà esagerato, ma in realtà non lo è. Perché se conoscessi per sommi capi la storia della televisione, forse comprenderesti fino in fondo il ruolo di questo mezzo di comunicazione nelle vite degli Italiani.

Mezzi di comunicazione di massa: dalla tv ai social network

mezzi di comunicazione di massa

Prova a immaginare un tempo in cui Internet e i social non esistevano: impossibile, vero? Eppure non sono passati poi tanti anni dall’epoca in cui la televisione entrò nelle vite degli Italiani rivoluzionandola radicalmente. Siamo nel 1954 e, ti sembrerà strano, perché oggi è una presenza scontata nelle nostre vite, eppure la televisione delle origini era considerata una scatola magica.

Il suo avvento ha cambiato, per molti aspetti, la vita delle persone: se prima di allora gli italiani erano abituati a leggere le notizie sulla carta stampata e ad ascoltare la musica in radio, a partire dal 1954 entrò in scena un audiovisivo, che consentiva non solo di ascoltare ma anche di vedere immagini in movimento di persone reali.  

In origine, il suo era un ruolo molteplice: non solo informava, ma intratteneva ed educava gli spettatori.

Averla in casa significava essere benestanti, perché era piuttosto costosa. Quindi, spesso, le famiglie si riunivano nei bar e, insieme, godevano dello spettacolo offerto da un solo canale, Rai 1. Era, insomma, un mezzo di aggregazione, ma anche di intrattenimento. Programmi come Il Musichiere, Lascia o raddoppia? e Carosello allietavano le serate con il garbo intramontabile e l’educazione dei conduttori dell’epoca.

Sai che la televisione ha contribuito anche alla diffusione della cultura e dell’alfabetizzazione? Tra il 1959 e il 1968, il maestro Alberto Manzi condusse Non è mai troppo tardi, un programma di insegnamento elementare che secondo le stime avrebbe aiutato quasi un milione e mezzo di italiani a conseguire la licenza elementare.

Con gli anni, altri canali tv si aggiunsero. Era ancora la tv di Stato, che relegava i momenti più commerciali-la pubblicità-al programma Carosello: il telespettatore non veniva mai interrotto nella fruizione dei programmi, piuttosto veniva intrattenuto con siparietti che avevano ben poco di pubblicitario ed erano interpretati anche da attori di teatro di un certo livello. Solo negli anni Ottanta arrivò la tv commerciale: Canale 5 Rete4 e Italia 1 cambiarono le regole, introducendo definitivamente gli spot pubblicitari all’interno delle trasmissioni.

In quegli anni, la tv era a analogica e non poteva ancora contare sulle molteplici potenzialità del digitale.

Per te che vivi a stretto contatto con web e social, tutto questo potrà sembrare anacronistico, eppure si tratta di uno dei mass media che ha segnato un’epoca e ha contribuito indirettamente all’avvento di altri mezzi di comunicazione, dopo gli anni Novanta.

La rete ha reso possibile l’impossibile: il reperimento di informazioni in tempo reale è ora alla portata di tutti. Internet si è diffuso rapidamente, grazie alle sue caratteristiche: è un mezzo di comunicazione istantaneo, economico e intuitivo da usare, tanto che i mass media tradizionali sembrano ormai in gran parte obsoleti.

L’evoluzione delle tecnologie porta a una comunicazione mobile, grazie anche all’avvento dei social network: oggi siamo sempre connessi e non potremmo mai immaginare la nostra vita senza Google, Facebook e Instagram.

Tuttavia, la tv resiste. Questo mezzo di comunicazione, con una bella storia alle spalle, oggi può contare non solo sui canali classici ma anche su quelli tematici, con una comunicazione personalizzata.

Insomma, la televisione dimostra ancora una volta che è in grado di informarci, intrattenerci e di raccontarci storie e di stare al passo con i tempi, evolvendo e adattandosi alle nuove tecnologie.