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1° agosto, World Wide Web Day. Come sarà il web del futuro?

Riusciresti a immaginare la tua vita senza il web? Forse, sarebbe molto difficile, perché ormai il World Wide Web fa parte del quotidiano. Siamo tutti immersi in questo spazio virtuale, tanto che spesso si fonde con la vita reale: è del tutto normale connetterci in rete e consultare portali di notizie, commentare le gallery social dei vip come se li conoscessimo di persona, condividere foto e guardare i video già postati dagli amici. Internet ci permette persino di effettuare acquisti in pochi istanti: basta uno smartphone connesso alla rete. Eppure, trent’anni fa il progresso che stiamo vivendo oggi era pura fantascienza.

Oggi questa tecnologia progredisce a ritmi sostenuti, si evolve ogni giorno e sarà celebrata domani 1° agosto con il World Wide Web Day, la giornata mondiale dedicata all’attività online.

Ma ti sei mai chiesto come nasce il web? Quali sono le sue origini? Chi lo ha inventato? E soprattutto, quale sarà il suo futuro?

Nascita del Web

Significato di World Wide Web e differenze con Internet

 

World Wide Web, spesso abbreviato come www, significa letteralmente ragnatela globale e indica un insieme di pagine caricate sulla rete. Non confondere il World Wide Web con Internet. Internet è una rete che connette a livello globale vari dispositivi. Questa connessione è possibile grazie a una serie di protocolli o linguaggi di rete. L’invenzione di Internet risale al lontano 1969, quando gli Stati Uniti mettono in piedi un nuovo sistema di difesa e controspionaggio durante la Guerra fredda.

Senza Internet, non sarebbe mai potuto nascere il World Wide Web, una vera rivoluzione tecnologica che inizia trent’anni fa, precisamente il 12 marzo 1989, quando Tim Berners-Lee, ricercatore del Cern di Ginevra, propone ai suoi superiori la creazione di un ampio database ipertestuale composto da link. Nasce così uno dei principali servizi di Internet, che ancora non era conosciuto nel mondo, perché ad uso interno del centro di ricerca.

Il 6 agosto del 1991, il Cern lancia il primo sito della storia. Il 23 agosto un utente ne visiona per primo i contenuti. Solo nel 1993 il Cern concede a chiunque di accedere al web senza pagare i diritti. Da allora si registra un enorme successo. Il World Wide Web permette di navigare e di consultare un immenso archivio di contenuti collegati tra di loro. La facile e veloce reperibilità delle informazioni verrà resa possibile in seguito, grazie ai protocolli di rete e all’invenzione dei motori di ricerca, primo fra tutti Google.

Nel 1995, Internet conta 18 milioni di utenti connessi. Con l’aumento di questo numero, alla fine degli anni Novanta, la presenza sul web da parte delle aziende diventa di primaria importanza. Contemporaneamente, nascono i primi e-commerce, Amazon ed eBay, che anticipano il grande successo dei negozi online.

Questa rivoluzione, se osservata con occhio critico, fa riflettere: in seguito all’avvento del World Wide Web, le persone iniziano ad allontanarsi dalla carta stampata, dai giornali e dai libri. Si legge meno, ma si scrive molto di più. E questo anche grazie ai blog che vengono lanciati online e all’altra rivoluzione che arriva nel 2003: stiamo parlando dei social media. Facebook, Youtube, Twitter e Instagram hanno modificato il modello di comunicazione che, fino ad allora, era tipico dei media tradizionali (radio e televisione). La comunicazione non è più costituita da un messaggio che si rivolge alla massa. Con i social, emittente e destinatario si trovano sullo stesso livello, parlano lo stesso linguaggio. L’utente non è più solo destinatario, ma è anche creatore di contenuti.

Dopo il 2005, anche i cellulari si connettono in rete grazie al 3G. In pratica, siamo sempre connessi.

Ad oggi, gli utenti attivi sul web nel mondo sono più di 4 miliardi. Circa 2 miliardi sono i siti online. Ecco il passato e il presente del World Wide Web.

Quale sarà il suo futuro? Quale evoluzione del web dobbiamo aspettarci?

Il futuro del World Wide Web

Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web

 

Se diamo uno sguardo al futuro del web, di sicuro troveremo molta innovazione tecnologica. Tra intelligenza artificiale, realtà aumentata e realtà virtuale, il World Wide Web farà passi da gigante in ogni suo settore, a partire dagli acquisti online. Secondo le previsioni, infatti, comprare online sarà ancora più semplice e veloce, grazie a una personalizzazione dell’offerta, tramite sistemi sofisticati.

Con il passare del tempo, sarà il web a navigare nei nostri bisogni, attraverso una vera e propria fusione tra realtà virtuale e vita reale. Inoltre, la realtà aumentata verrà applicata in molti settori, dando luogo a una tecnologia intuitiva che leggerà il movimento degli occhi.

Insomma, tanti sono gli scenari che potremmo vivere. Ma che ne pensa Tim Berners-Lee?

L’inventore del web, pochi giorni fa, è intervenuto al Campus Party, il festival internazionale dedicato a innovazione e creatività e si è dichiarato totalmente insoddisfatto riguardo all’evoluzione della sua creatura. Durante il suo discorso, ha evidenziato problemi e ombre che ogni giorno viviamo anche noi utenti: “Il web, per sua natura, rende più facile compiere azioni, sia buone sia cattive. Dobbiamo combattere con determinazione gli usi criminali, per evitare che distruggano tutto ciò che abbiamo costruito finora”. Il riferimento è, ovviamente, alle fake news e al cyber bullismo.

“Possiamo costruire un web migliore (…) Attraverso la rete possiamo sistemare le nostre democrazie e metterle in condizione di affrontare emergenze urgenti come il cambiamento climatico”. In definitiva, l’inventore del web ci spinge a un uso costruttivo e non distruttivo di questo mezzo di comunicazione.

E non possiamo che chiudere questo post, dedicato alla Giornata Mondiale del World Wide Web, con le parole del suo stesso inventore:

“Io non ho previsioni sul futuro del web, ho speranze”.

 

(immagine di copertina:  World Wide Web day poster  | Free vector by Vexels)